Vivere di più o vivere bene?

A un certo punto, quasi tutte ci siamo fatte una domanda: quanto vivrò?

È una domanda naturale.

Ma ce n'è un'altra, che nella mia esperienza conta almeno altrettanto e che ci facciamo molto più di rado: come vivrò quegli anni?

Aspettativa di vita e qualità della vita: non "quanto", ma "come"

Immagina due donne che vivono entrambe fino a 85 anni.

La prima, a 75 anni, sale le scale senza pensarci, viaggia, segue i nipoti, decide da sola come organizzare la giornata. La seconda, alla stessa età, fatica nelle attività di ogni giorno e dipende dagli altri per molte cose.

Stessa durata di vita. Vita completamente diversa.

Viviamo più a lungo: perché è una conquista

Voglio partire da qui, perché è giusto farlo.

Secondo Harvard Health, negli Stati Uniti un neonato del 1900 poteva aspettarsi di vivere circa 47 anni; oggi la cifra è vicina a 79.

Il merito è di molte cose insieme: igiene, antibiotici, parti più sicuri, vaccini, cure d'emergenza.

Da infermiera aggiungo una cosa che dopo più di 30 anni in corsia dico senza esitazioni: la medicina è fondamentale, soprattutto quando c'è una condizione da trattare.

Le terapie di oggi tengono stabili e in vita moltissime persone.

Questa conquista non è in discussione.

Cos'è la healthspan: la differenza tra anni di vita e anni in buona salute

La domanda allora diventa: gli anni che abbiamo guadagnato, come li viviamo?

La healthspan è il periodo della vita in cui si è ragionevolmente liberi da malattie invalidanti, dolore e limitazioni serie: gli anni in cui si possono ancora fare le cose che fanno sentire la propria vita come propria.

È la definizione usata da Harvard Health.

La lifespan (o aspettativa di vita) indica invece quanti anni si vive in totale.

Esempio pratico: se l'aspettativa di vita è 83 anni e gli anni in buona salute sono 58, la differenza tra i due numeri è il tempo che, in media, viene vissuto con qualche limitazione.

I dati dicono che i due numeri non crescono di pari passo.

In Italia, secondo il Rapporto BES dell'ISTAT, nel 2024 la speranza di vita alla nascita ha raggiunto 83,4 anni, mentre la speranza di vita in buona salute, misurata con lo stesso indicatore, si fermava a 58,1.

Non è solo un fenomeno italiano.

Uno studio su 183 Paesi dell'OMS pubblicato su JAMA Network Open nel 2024 ha mostrato che il divario tra durata della vita e anni in buona salute è passato da 8,5 anni nel 2000 a 9,6 anni nel 2019.

E il Global Burden of Disease 2023, pubblicato su The Lancet Public Health, indica che tra il 1990 e il 2023 la speranza di vita nel mondo è cresciuta di 9,2 anni, mentre gli anni in buona salute sono cresciuti di 7,2.

In parole semplici: la sopravvivenza corre più in fretta della salute.

Il dato che riguarda le donne: vivere più a lungo, con più anni di salute compromessa

Lo stesso studio della Mayo Clinic ha rilevato che le donne vivono più a lungo degli uomini, ma con un divario più ampio, di circa 2,4 anni, tra durata della vita e anni in buona salute.

Più anni di vita, ma anche più anni con la salute compromessa.

Voglio essere chiara su come leggere questo numero: è un dato di popolazione, non un destino personale.

Descrive una media, non te.

Ma ci dice che il tema ci riguarda da vicino, ed è meglio guardarlo con curiosità che con paura.

Come aumentare gli anni in buona salute: la leva delle abitudini

Cosa possiamo fare noi, giorno dopo giorno?

Nella mia esperienza da infermiera, chi mantiene più autonomia è chi ha costruito nel tempo uno stile di vita sano: un'alimentazione curata, movimento regolare, sonno ristoratore, ritmi regolari, una buona gestione dello stress.

Non è una regola scientifica: è quello che ho osservato in tanti anni.

La ricerca va nella stessa direzione.

Uno studio di coorte del 2026 (Monash University, eClinicalMedicine) ha trovato che miglioramenti modesti e contemporanei di sonno, attività fisica e alimentazione sono associati a più anni vissuti in buona salute.

Attenzione alle parole: associati, e si tratta di stime ottenute con modelli statistici.

Non è una promessa, e nessuno può dirti quanti anni guadagnerai tu.

Esempio pratico: riconoscerai molte di queste leve, perché ne abbiamo parlato in queste settimane: il sonno che non ristora, l'ordine in cui mangiamo, il semaforo dell'energia, il ciclo del crollo. Non sono trucchi separati: sono pezzi dello stesso quadro.

Per qualcuno, con l'aiuto di un professionista e in base alle proprie esigenze e ai propri esami, può entrare anche una valutazione sull'integrazione.

È un capitolo personale, da affrontare con chi ti segue: non un ingrediente valido per tutte.

Stile di vita e cure lavorano insieme.

Le abitudini non sostituiscono le cure: vanno nella stessa direzione.

Se assumi una terapia, non sospenderla mai da sola: parlane sempre con il tuo medico.

Fare il punto con lui, con regolarità, sulle terapie in corso e sul tuo stile di vita è una delle cose più utili che tu possa fare, anche per capire insieme se e quando cambiano le tue esigenze.

E se stai pensando "ho già dei farmaci, per me è tardi": non lo è.

Gli anni in buona salute si costruiscono anche partendo da dove si è.

Domande frequenti

Cos'è la healthspan? È il periodo della vita in cui si è ragionevolmente liberi da malattie invalidanti, dolore e limitazioni serie, cioè gli anni in cui si possono ancora fare le cose che fanno sentire la propria vita come propria. Si distingue dall'aspettativa di vita, che indica quanti anni si vive in totale.

Che differenza c'è tra aspettativa di vita e aspettativa di vita in buona salute? La prima misura la durata media della vita; la seconda misura quanti di quegli anni, in media, si vivono in buona salute. In Italia, secondo l'ISTAT (Rapporto BES 2024), i due valori erano rispettivamente 83,4 e 58,1 anni.

Le donne vivono più a lungo, ma in peggiore salute? Uno studio su 183 Paesi ha rilevato che le donne vivono più a lungo degli uomini, ma con un divario più ampio, di circa 2,4 anni, tra durata della vita e anni in buona salute. È un dato di popolazione, non una previsione sulla singola persona.

Lo stile di vita può aumentare gli anni in buona salute? La ricerca mostra un'associazione: miglioramenti modesti e contemporanei di sonno, attività fisica e alimentazione sono associati a più anni vissuti in buona salute. Sono stime da modelli statistici, non una promessa di risultato individuale.

Se adotto uno stile di vita sano posso smettere i miei farmaci? No, non da sola. Le abitudini vanno nella stessa direzione delle cure ma non le sostituiscono. Una terapia non si sospende mai in autonomia: qualsiasi valutazione sulle terapie in corso va fatta con il proprio medico.

Il primo passo: osservare e partire da dove sei

Non serve cambiare tutto.

Il primo passo è osservare che cosa succede già nelle tue giornate: come dormi, come mangi, quanta energia hai nei diversi momenti.

C'è un aspetto che vale la pena guardare con attenzione: il sovraccarico mentale.

Sentirsi stanca anche quando ci si ferma, fare fatica a spegnere i pensieri, sentirsi sempre sotto pressione, avere la sensazione che il recupero non basti mai: è un aspetto da valutare, non una colpa e non una diagnosi.

Se è persistente o ti pesa molto, parlane con il tuo medico.

Se ti riconosci e vuoi iniziare da qualcosa di semplice, ho creato il Protocollo 7 Giorni per Spegnere la Mente: 7 esercizi guidati, pochi minuti al giorno, accesso immediato e nessuna tecnica complicata, pensati per ridurre il rumore mentale e ritrovare un po' di spazio.

È un percorso di esercizi pratici 👉VAI A CURIOSARE SE FA PER TE

Fonti citate nell'articolo:

Irene Bonazza

Infermiera da oltre trent’anni e coach della salute. Ti aiuto a comprendere i segnali del corpo e a costruire scelte più consapevoli per la tua salute.

Strategie pratiche per ritrovare energia

Sostenere il metabolismo e migliorare il tuo benessere ogni giorno.

Le informazioni giuste per fare scelte più consapevoli e tornare protagonista della tua salute.